Margherite di patate al profumo di porcini

Anche questa una ricetta a dimostrazione del fatto che mangiare con poco si può. Basta solo un poco di fantasia. Io con lei, la mia socia in questo contest, abbiamo stabilito, per questa volta, di usare la stessa sfoglia, sempre col vincolo dei 5 eurini ovviamente e dopo consultazione veloce, ci siamo decise per questo tipo di sfoglia, molto particolare, che racchiude in se il profumo intensissimo dei porcini secchi. Nel ripieno abbiamo optato per le patate, ingrediente economico ma molto versatile e poi ognuna l’ha impreziosito con variazioni personali. Il risultato? Due primi stratosferici, di quelli che più ne mangi e più ne mangeresti, tant’è vero che delle ventotto margheritone perché di margheritone si tratta, ieri sera non ce n’erano già più e noi in famiglia siamo tre! 
Ingredienti per 4 persone affamate:

Per la sfoglia:
100 g di farina 0
100 g di farina di semola rimacinata
Un uovo
10 g di funghi secchi
Acqua quanto basta

Per il ripieno:
500 g di patate
2 porcini piccoli congelati
aglio
prezzemolo
grana grattugiato 
sale e pepe
Per il condimento:
Burro salato
poca panna fresca
grana
salvia 
pepe

Per prima cosa ho frullato le farine con i funghi secchi e poi ho aggiunto l’uovo e l’acqua necessaria ed ho impastato fino a che l’impasto non è risultato liscio. L’ho poi fatto riposare coperto con una scodella per mezz’ora. Nel frattempo ho sbucciato le patate e le ho cotte a vapore nel microonde. Ho fatto trifolare i porcini tagliati a pezzettini e l’aglio ed prezzemolo tritati in poco olio, ho aggiustato di sale ed ho unito il tutto alle patate passate al setaccio. Ho aggiunto un poco di grana grattugiato, sale e pepe ed ho messo a riposare in modo che il purè si profumasse ben bene. Ho tirato la pasta fino alla tacca 6 passandola due volte per ogni tacca e poi ho disposto dei mucchietti belli cicciottelli di ripieno a distanza uno dall’altro, ho coperto con un’altra striscia di pasta facendo ben attenzione che non rimanesse l’aria e poi ho tagliato con una formina a margherita premendo poi bene sui petali per assicurarmi che non si aprissero in cottura.
Mentre le margherite cuocevano in acqua bollente salata con un goccio d’olio, ho messo in una padella del burro e le foglie di salvia, ho poi allungato leggermente con poca acqua di cottura ed altrettanto poca panna ed ho fatto addensare un poco. Vi ho rovesciato con delicatezza le margherite, le ho fatte saltare con altrettanta delicatezza e poi le ho impiattate terminando con grana grattugiato e pepe macinato fresco.

Una squisitezza, veramente!
Vi ricordo che avete tempo fino al 6 di Maggio per inviarci le vostre ricette di pasta fresca a dimostrazione che con 5 €. la crisi, almeno a tavola, la possiamo esorcizzare.

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